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La Terza Evoluzione Umana: L’Amore Universale

La Terza Evoluzione Umana: L’Amore Universale

Dalla clava all’unione spirituale passando per la rivoluzione tecnologica.

La terza evoluzione umana Vipal Antonio Gianfranco Gualdi centro di meditazione Zorba Il Buddha

Miliardi di anni fa nacque la vita sulla terra che si manifestò con i primi esseri unicellulari, circa cinquecento milioni di anni or sono cominciò a svilupparsi una forma primitiva di intelligenza che raggiunse l’apice nei primi ominidi ed in seguito ha portato l’homo sapiens ai traguardi che ben tutti conosciamo.
L’era dell’acquario che è appena iniziata ha sancito l’inizio della terza evoluzione quella dell’Amore Universale, il collante del risveglio.
Quando si parla di amore, la maggior parte dell’umanità lo identifica con l’amore coniugale e parentale, ma questo non è che la punta dell’iceberg, scendendo in profondità si evince che vi è molto di più. I grandi maestri dell’amore come il Buddha o Gesù te lo hanno ripetuto fino alla nausea. L’amore universale è l’unica medicina che può guarire il malessere generalizzato che accompagna l’uomo dalla notte dei tempi. Tutti i principi dettati dal Verbo dei Maestri parlano di questo, parlano di amore incondizionato, di non attaccamento, di compassione e altruismo, tutti termini che suonano come vuoti se non li si riempie con la linfa vitale dell’Amore Universale.

Maitreya Amore universale Vipal Antonio Gianfranco Gualdi centro di meditazione Zorba Il Buddha

Attenzione però a non confondere il buonismo con l’Amore Universale. Quando i principi basilari del risveglio sono farciti di buonismo e pertanto ami per essere a tua volta amato e per colmare un vuoto, oppure ti occupi degli altri per lenire il tuo senso di colpa o per sentirti utile, tu non sei ancora perso dentro l’Amore Universale. Stai ancora assolvendo a un tuo bisogno. Non preoccuparti, questo non è un male, sei sulla strada, va tutto bene, fa parte del percorso, ma è importante che tu lo riconosca.
Quando riempi la tua bocca di insegnamenti e paroloni presi in prestito, in apparenza utilizzati per aiutare il tuo prossimo ma in realtà usati per gonfiare il tuo ego, fermati un attimo e chiediti: a che punto sono io sul mio percorso? Sono completamente scevro da condizionamenti e meccanismi? Sono ancora attaccato ai beni materiali? Posso bastare a me stesso senza avere bisogno di essere amato per sentire l’amore?
Risvegliarsi, non vuol dire non cadere più nei meccanismi e essere decondizionato, ma riconoscere quando si cade in un atteggiamento meccanico dovuto a un condizionamento culturale ed osservarlo. Questo è sufficiente e con il tempo la nuova consapevolezza ti aiuterà a crescere.
L’ osservazione è la strada maestra che condurrà l’umanità verso il suo risveglio: verso la terza evoluzione.

Gesù Amore universale Vipal Antonio Gianfranco Gualdi centro di meditazione Zorba Il Buddha

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