Salto Nella Coscienza Collettiva – Meditazione Di Consapevolezza

Meditazione guidata

Tipo: meditazione di consapevolezza guidata con musica.
Obiettivo: entrare in contatto con la coscienza di sé e del mondo.
Luogo: spazio protetto sia all’interno che all’esterno.
Posizione: sdraiati.
Attrezzatura: materassino da meditazione e coperta.
Durata: 30 min.

Meditazione salto nella coscienza collettiva Vipal Antonio Gianfranco Gualdi centro meditazione Zorba Il Buddha

In questo preciso istante nell’universo vi sono milioni di organismi intelligenti che stanno meditando. Non ha importanza a quale cultura essi appartengano, non importa a quale confessione, filosofia o credenza si ispirano. Possono essi pregare, recitare un mantra, praticare un qualsiasi genere di meditazione oppure partecipare ad un rito tribale, ciò non cambia il risultato. La pratica spirituale che utilizzano è parte integrante della loro cultura, è il mezzo per raggiungere il proprio “Essere” che può perciò librarsi oltre il fisico e raggiungere i suoi fratelli nell’immenso “Uno Cosmico”.

Quando tu mediti, preghi, reciti un mantra, partecipi a un rito sciamanico oppure semplicemente sei in contemplazione di un paesaggio o di un’opera d’arte, dai la possibilità al tuo spirito di liberarsi momentaneamente dei corpi pesanti e ritornare per un momento a casa nella coscienza universale. Attenzione non ti sto dicendo che i corpi fisico, mentale ed emozionale siano sbagliati o dannosi anzi, essi sono la manifestazione terrena dello spirito, sono il loro tempio. Tu come tutti gli altri esseri che popolano gli universi vieni dall’Uno e all’Uno ritornerai passando però attraverso la tua incarnazione.

Quando sei stato concepito eri ancora dentro all’Uno e ne eri consapevole, nell’istante in cui sei venuto alla luce del mondo è iniziato il tuo distacco e col passare degli anni ne hai perduto man mano la consapevolezza. Ad un certo punto della tua vita dopo aver toccato la massima espressione della fisicità si riaprirà il barlume della consapevolezza e comincerai a chiederti chi sei, da dove arrivi, e dove stai andando. Sarà in questo momento che, a seconda della cultura e società in cui sei nato, comincerai ad essere attratto verso letture e maestri spirituali che potranno aiutarti nel difficile ma appagante cammino verso il ritorno a casa, e che ti guideranno verso il risveglio dal torpore innescato da meccanismi e condizionamenti nati inevitabilmente dalla tua natura di “Essere” incarnato. Questo è il cerchio della vita, la parabola del figliol prodigo, il mandala.

Nel cerchio della vita sette sono i passaggi salienti: nascita o uscita dall’Uno, dipendenza fisica, edonismo, risveglio, cammino o discepolato, saggezza o illuminazione, morte fisica e ritorno a casa nell’Uno.

Nel bambino appena nato l’Essere è ancora molto vicino all’Uno, non per niente si dice che guardando un bimbo negli occhi si scorge la luce di Dio. Il neonato è ancora nella coscienza universale, ma non può esserne consapevole semplicemente per il fatto che non ha ancora sviluppato gli strumenti fisici per manifestarla. Paradossalmente mano man che il bambino crescendo e sviluppando questi strumenti potrebbe farlo, la consapevolezza dell’Uno si affievolisce sempre di più fino a scomparire perdendosi nello scorrere della vita terrena: ed è giusto che sia così.

Nella fase successiva il bambino acquisisce la percezione di sé stesso e degli altri sviluppando una totale dipendenza fisica prima nei genitori e poi nella società. In questo ciclo la nuova creatura impiega il massimo della sua energia per crescere forte nel fisico e per imparare a districarsi nel mondo. La sua crescita lo porterà a maturare il suo ego identificandosi nella personalità acquisita negli anni e scoprirà i mille doni che la vita terrena può elargirgli, fintanto che sfocerà nella terza fase.

Globi di coscienze meditazione guidata Vipal Antonio Gianfranco Gualdi

Nell’edonismo egli dimenticherà totalmente il contatto con il suo Essere, sarà identificato su ciò che è diventato, su ciò che ha accumulato e sui suoi sentimenti. Godrà e sfrutterà al massimo tutto ciò che gli procurerà piacere fisico ed emotivo, ed anche questo è giusto perché più egli vivrà questa esperienza più si avvicinerà alla svolta del risveglio. Con questo non intendo dire che per tutti sia così: molti potrebbero arrivare alla svolta anche senza eccedere nell’edonismo, e molti altri non arrivandoci mai e attendere la morte fisica tra un eccesso e l’alto ricercando la propria realizzazione, e di conseguenza la felicità, dove non potranno mai trovarla.

Il risveglio può avere molteplici aspetti e manifestazioni, passando per mille sfumature che vanno dall’abbandono totale di tutti i beni materiali alla San Francesco, fino al passaggio quasi inosservato da una energia adolescenziale ad una maturità e consapevole pienezza dovuta alla scoperta della propria felicità interiore. È proprio a questo punto che ci si comincia a porre le tre fatidiche domande e ci si apre ad un nuovo mondo in attesa del Maestro.

Nella fase del discepolato non è detto che si debba per forza essere accompagnati nel cammino da un maestro dichiarato ed in carne ed ossa, anche se questa è la forma più consueta. Nel cammino si possono incontrare anche diversi maestri ognuno utile per quel determinato momento di crescita. A volte gli insegnamenti del maestro possono essere indiretti e molte volte passare in via subliminale e osmotica, essi inoltre possono essere tramessi ed assimilati anche attraverso i libri o forme di comunicazione multimediali. Anche nel discepolato esistono mille sfumature che vanno dal lasciare tutto per seguire il proprio maestro al condurre una vita apparentemente normale ma farcita di esperienze costruttive e di crescita spirituale.

Nella fase della saggezza l’Essere Umano finalmente si manifesta in tutto il suo splendore. Il cosiddetto Illuminato è pronto per restituire ai suoi fratelli il sapere acquisito, gli viene in modo naturale e spontaneo. Ora è in contatto diretto con la conoscenza universale, e come un canale vuoto ne è attraversato riversandola nei luoghi e nei momenti in cui ve ne sia la necessità. Egli a sua volta è diventato un Maestro ed è suo compito e piacere aiutare i suoi fratelli a intraprendere e percorrere il proprio cammino. 

Dopo questo preambolo, entriamo subito nel cuore di questa meditazione di coscienza collettiva. In questa meditazione di consapevolezza entrerai in contatto con la tua parte più profonda, imparerai di guardare il tuo corpo dal di fuori e ad entrare in contatto con la tua luce interiore. Questa è una meditazione di gruppo in cui si entra in un contatto profondo gli uni con gli altri. Le persone che lo costituiscono possono essere fisicamente vicine quindi praticare nel medesimo luogo fisico, oppure ognuna in un luogo diverso. La meditazione può essere praticata anche da soli senza quindi formare un gruppo di lavoro, meditando quindi sulla consapevolezza del proprio essere unito a quelli delle migliaia di persone che praticano insieme a lui in quel medesimo momento. Tenendo conto che in ogni istante del giorno e della notte è statisticamente certo che vi sia un cospicuo numero di persone che pratica la meditazione di qualsiasi tipo, oppure la preghiera, oppure recita un mantra, e così via per qualsiasi tipo di cultura, filosofia o religione. Queste persone a livelli sottili e profondi sono collegate, in quanto tutti gli Esseri Spirituali confluiscono in un unico punto di coscienza collettiva universale.

Shinrin Yoku Meditazione salto nella coscienza collettiva Vipal Antonio Gianfranco Gualdi centro meditazione Zorba Il Buddha
Prima parte: rilassamento 5 min.

In questa prima parte della meditazione troverai un rilassamento totale in cui abbandonerai completamente la stanchezza e la pesantezza del tuo corpo fisico. In questo primo stadio raggiungerai un livello molto profondo di rilassamento e perderai momentaneamente la consapevolezza del corpo fisico, la tua mente entrerà in alfa, cioè in uno stato simile al pre sonno.

Seconda parte: uscita e riunione delle coscienze 15 min.

Nella seconda parte della meditazione la tua coscienza rimasta vigile osserverà il corpo fisico adagiato sul pavimento, prenderai consapevolezza di essere qualcosa di diverso da esso, prenderai coscienza del tuo “Essere”, colui che dovrebbe essere a capo di tutte le tue manifestazioni terrene, ma che il più delle volte ne è succube. Entrerai in contatto con le persone del tuo gruppo che in questo meditano e con quelle che stanno praticando in ogni parte del mondo. Insieme entrerete nella Coscienza Universale.

Terza parte: ritorno al corpo 5 min.

Ultima fase della meditazione, uscita dalla “Coscienza Collettiva”, rientro nel fisico e presa di consapevolezza corporea.

Se vuoi sperimentare queste e altre meditazioni puoi iscriverti agli incontri on line del lunedì sera… entra qui per tutte le info oppure puoi partecipare a un ritiro di meditazione che organizziamo ogni fine settimana… qui tutte le date

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