Depurazione Sottile – Meditazione Rilassante Depurativa Guidata

Meditazione guidata da praticare comodamente a casa tua quando vuoi, in fondo pagina il link per avviare la musica e la voce guida.

Tipo: meditazione rilassante depurativa, guidata con musica.
Luogo: spazio protetto interno od esterno con materassino e plaid.
Posizione: In piedi, sdraiati e seduti.
Attrezzatura: materassino, sedia o cuscino da meditazione.
Durata: 50 min.

In questa meditazione di immaginazione creativa avrai modo di raggiungere uno stadio di profondo relax ed entrare in contatto con le parti più pesanti e tossiche del tuo corpo, della tua mente e delle tue emozioni. Le osserverai e le lascerai andare depurando i tuoi corpi sottili ed il tuo organismo.

La meditazione è composta da una prima fase di movimento catartico in cui si esegue il Gibbeish intervallato da momenti di stop e silenzio. Il Gibberish, ossia parlare a caso senza senso inventandosi una lingua, unito ad un movimento catartico e sconclusionato del corpo ti aiuta ad andare oltre alla mente razionale ed entrare in profondità nelle stratificazioni pesanti che si sono formate negli anni a causa dei condizionamenti e dello squilibrio esistenziale al quale sei sottoposto.
Nella seconda fase lascerai affiorare le tossine che saturano il tuo fisico, le emozioni negative che attanagliano il tuo cuore impedendo il libero fluire dell’amore ed infine le immaginazioni negative che riempiono la tua mente opprimendo la tua libertà di vivere nel presente.
Nella fase successiva, una volta individuate le negatività, potrai guardarle con distacco, finalmente scioglierle e lasciarle volare via con il respiro.
Nella quarta ed ultima parte con il Lathian celebrerai la leggerezza e la spontaneità della vita danzando liberamente, lasciando uscire il tuo movimento autentico e spontaneo.

Meditazione depurazione sottile Vipal Antonio Gianfranco Gualdi B&B & Meditation Center Zorba Il Buddha Passerano Marmorito (AT)

Prima Parte 10 min.
Il Gibberish, o Grammelot in italiano, è una sorta di borbottio eseguito in una lingua inventata, come quando da bambini si giocava inventandosi un idioma straniero.
In questa prima parte della meditazione il Gibberish, insieme al movimento sconclusionato e catartico innestato dalla rabbia repressa, permetterà al meditatore di entrare in contatto con il lato più pesante e oscuro del proprio essere; egli si preparerà al contatto con le proprie negatività lasciandole affiorare per poi rimuoverle. Ci tengo ad asserire che la parola “negatività” non mi piace, in quanto a mio parere non vi è niente di negativo nella manifestazione umana, ma semplicemente una sorta di pesantezza primordiale che con il lavoro su sé stessi via via viene ad alleggerire l’emozione bassa trasformandola nella sua manifestazione elevata, ma per ovvi motivi di comprensione sono obbligato ad utilizzarla.
Ti ricordo che la meditazione è leggerezza, di conseguenza non prendere troppo sul serio le varie fasi della meditazione che ti propongo, ma cerca di divertirti e prendila come un gioco: ricorda che solo dove c’è leggerezza e divertimento vi è crescita, altrimenti è dogma, castigo e peccato, e questa è tutta un’altra storia.
In sostanza non vi è niente di sbagliato in te, la tua parte pesante è normale ed è giusto che ci sia, fa parte del tuo percorso di crescita, imparerai nel tempo ad alleggerirti. Il percorso meditativo che ti propongo è imperniato sul gioco e la leggerezza quindi non prenderti sul serio soprattutto in questa prima parte della meditazione, immergiti completamente nel gioco e scatenati nella rabbia, se all’inizio non riesci a contattarla fingi, immagina di essere un attore, impazzisci, muoviti come fossi posseduto ed urla.

Guida:

  1. Rimani in piedi con gli occhi chiusi ed in contatto con il tuo respiro.
  2. Parla un linguaggio inventato e lascia andare il tuo corpo ad un movimento libero e sconclusionato.
  3. Permetti alla tua voce di salire seguendo l’incalzare della musica.
  4. Lascia libero il tuo corpo di muoversi e di esprimere la rabbia.
  5. Rimani fermo nella posizione in cui ti trovi. Respira profondamente e preparati alla ripresa del movimento.
  6. Muoviti e parla seguendo il ciclo di musica e stop per altre sette volte.
  7. Lasciati andare completamente senza risparmiarti.
  8. Continua così seguendo i cicli di movimento, voce e stop. (10 min)

Seconda parte 15 min.
In questa seconda fase della meditazione, che possiamo chiamare di ricapitolazione, lascerai emergere tutto quello che reputi sia negativo (io dico pesante) nella tua vita e per la tua crescita. Importantissimo è lasciar affiorare un elemento alla volta, incominciando da quelli più recenti. Soffermati sui particolari, colori, odori, voci, stati d’animo: più l’immagine è dettagliata meglio è. Dopodiché gli darai una fisicità immaginandolo come una placchetta scura che andrai ad inserire dentro una bottiglia di acqua pulita e che di conseguenza man mano si sporcherà.
Mi raccomando, non sentirti in colpa per ciò che affiorerà, e non esserne ostile, rimani nella leggerezza e nel gioco.
La posizione supina (nello yoga la posizione del cadavere), che si assume in questa parte della meditazione, ti permette di ottenere un ottimo rilassamento e di scendere in profondità, nelle regioni più remote dense di sensi di colpa e paure. Ricorda che tutto ciò è il frutto della tua mente condizionata dalla cultura religiosa e sociale, ma non rispecchia la realtà. Ti hanno insegnato a sentirti in colpa, a vergognarti per le tue manifestazioni basse e pesanti, ma presto capirai, lavorando su te stesso, che esse in realtà non sono altro che la base di partenza per la tua evoluzione.

Guida:     

  1. Bene, ora puoi sdraiarti. Rimani con gli occhi chiusi ed in contatto con la tua respirazione.
  2. Lascia affiorare i pensieri e le emozioni negative. Tutto quello che a livello razionale tu imputi sia negativo come ad esempio le paure, le fobie, le immaginazioni negative. 
  3. Visualizzale fisicamente come placchette nere ed immagina che affiorino dalle profondità della tua mente e riempiano il tuo corpo.
  4. Immaginati come una bottiglia di acqua pulita che diviene sempre più sporca. Sempre più sporca a causa delle tue negatività.
  5. Lasciale affiorare una ad una trasformala fisicamente in placchetta ed accompagnala dentro alla bottiglia.
  6. Quando hai finito con una lasciane uscire un’altra e poi un’altra ancora. Torna indietro nel tempo e fai affiorare le paure, le negatività del tuo passato, chissà quante ne hai accumulate nel tempo.
  7. Cerca di scendere più in profondità possibile, lasciale emergere, e mano mano la bottiglia di acqua diviene sempre più scura, si sta impregnando delle tue immaginazione negative, delle tue paure.
  8. Lascia affiorare la rabbia, la gelosia, l’invidia. Vai in profondità e guarda da dove arrivano e dove sono dirette. Trasformale in placchette scure e dense che man mano vanno a riempire la bottiglia, sporcandola sempre di più.
  9. Lascia venire fuori le negatività una dopo l’altra e seguile una alla volta nel loro processo di nascita trasformazione in placchetta e inserimento nella bottiglia. La bottiglia diviene sempre più densa e scura.
  10. Vai avanti così.
  11. Bene adesso lascia uscire le tossine che il tuo corpo ha accumulato negli anni, con l’inquinamento, con l’assunzione di cibo troppo calorico e denaturato. Immagina queste tossine come placchette scure che galleggiano nel sangue, che ostruiscono gli alveoli dei tuoi polmoni e che sono impastate dentro a tutti i tuoi tessuti. Immagina che le placche si stacchino dal tuo corpo ed entrino nella bottiglia.
  12. La bottiglia è diventata scurissima, in realtà non hai aggiunto niente di nuovo, le negatività e le tossine sono sempre state lì, solo che non le hai mai fatte affiorare, sapevi che esse si annidavano dentro di te, le percepivi, ma non le avevi mai viste così chiaramente.
  13. Ora lentamente torna a sentire la fisicità del tuo corpo, respira profondamente e muovi mani e piedi. Quando ti senti pronto girati su di un fianco e mettiti seduto.

Terza parte 15 min.
A questo punto della meditazione entriamo nel vivo della trasformazione: attivando l’immaginazione creativa entrerai in contatto con le tue capacità di autopurificazione o più precisamente di decondizionamento. Dopo la ricapitolazione ed il raggruppamento delle negatività in un luogo ben definito (la bottiglia) e dopo aver dato loro una fisicità (placchette nere) potrai alleggerirtene coadiuvato dalla respirazione. La respirazione è un riflesso molto importante della fisicità umana, è inutile che ti rammenti che essa ti accompagna sin dal primo momento della tua vita e rimarrà con te sino alla fine. Essa ti riporta nel qui e ora, quando ti focalizzi sul respiro attingi alla tua energia primigenia non contaminata dalla mente. Per questo motivo in questa fase della meditazione lasciati aiutare dalla respirazione e focalizza nella inspirazione l’ingresso di acqua pulita nella bottiglia e con l’espirazione la fuoriuscita di quella sporca.

Guida:

  1. Chiudi gli occhi ed immagina di essere quella bottiglia colma di acqua sporca. Entra in contatto con la tua respirazione, inspira profondamente con il naso ed espira con la bocca.
  2. Ad ogni inspirazione lascia entrare un poco di acqua pulita nella bottiglia e ad ogni espirazione fai uscire in egual misura l’acqua sporca. Respira lentamente scendi in profondità e visualizza molto chiaramente e nei minimi dettagli la bottiglia colma di acqua sporca. Più entri nel dettaglio e meglio è.
  3. Inspira dal naso e lascia entrare l’acqua pulita, espira dalla bocca e fai uscire quella sporca, quella colma delle negatività e tossine che hai accumulato in tutti questi anni.
  4. Vai avanti con la respirazione ciclica associata alla tua depurazione fino a quando senti il suono della campana.

Quarta parte 10 min.
Nell’ultima fase della meditazione datti modo di gioire e celebrare la vita con il Lathian, una danza in cui lasciar uscire il movimento spontaneo del corpo. Non danzare con la mente, ma lascia fluire la musica dentro di te, non connetterti con la tua parte razionale ma rimani nelle sensazioni che nascono dal tuo corpo e lasciale fluire. In tutto questo contatta la gioia e spensieratezza del presente, di ciò che accade sul momento.

Guida:

  1. Molto lentamente, quando ti senti pronto, alzati in piedi, rimani con gli occhi chiusi e lasciati andare alla musica. Lascia che la danza nasca spontanea, lascia affiorare il tuo movimento spontaneo e profondo. 
  2. Vai oltre alla mente razionale e lascia andare il tuo corpo. Gioisci di ciò che senti in questo momento, trova la spontaneità e la purezza di quando eri bambino. Continua così fino al termine della musica.

Ora non ti rimane che rilassarti e goderti la meditazione, trova uno spazio tranquillo in cui non sara disturbato per almeno un’ora.

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